Nel lavoro dei designer nei team di prodotto, quando qualcosa non funziona, la spiegazione più immediata è una.
Il problema è nel design: nelle competenze, negli strumenti, nei metodi.
Eppure, nella maggior parte dei casi, non è lì che si gioca davvero la partita.
Secondo una ricerca di Nielsen Norman Group, le difficoltà principali che i designer nei team di prodotto incontrano non riguardano la qualità del design.
Riguardano il modo in cui le organizzazioni lavorano, prendono decisioni e collaborano.
Le difficoltà principali per i designer nei team di prodotto: una questione di allineamento
All’inizio del loro corso Product and UX: Building Partnerships for Better Outcomes, Nielsen Norman Group ha chiesto a circa 150 partecipanti quale fosse il loro problema principale nel lavoro quotidiano.
Le risposte, una volta analizzate, mostrano una forte ricorrenza.
Circa la metà dei feedback riguarda un’unica categoria: l’allineamento.
Non la qualità del design.
Non i metodi di ricerca.
Ma la capacità di portare le persone sulla stessa pagina e contribuire a definire ciò che viene effettivamente costruito all’interno di un team di prodotto.
Il lavoro “invisibile” dei designer nei team di prodotto
Il tema più ricorrente riguarda la gestione dell’allineamento tra persone e team.
I designer nei team di prodotto si descrivono spesso come il “collante” delle organizzazioni, chiamati a connettere:
- sviluppo
- prodotto
- marketing
- leadership
Questo significa lavorare in contesti complessi, caratterizzati da:
- processi non allineati
- team distribuiti su più fusi orari
- definizioni poco chiare di successo
- difficoltà di comunicazione tra discipline
In molti casi, il problema non è solo fare il proprio lavoro, ma anche spiegare cosa sia la UX e come collaborare efficacemente con designer e researcher.
L’influenza sulla roadmap: un nodo centrale
Subito dopo l’allineamento emerge un’altra difficoltà rilevante: la capacità di influenzare le decisioni.
Molti designer e researcher segnalano la necessità di:
- essere coinvolti nelle fasi iniziali
- contribuire alla definizione delle priorità
- collegare bisogni degli utenti e obiettivi di business
Non vogliono limitarsi a eseguire decisioni già prese.
Vogliono contribuire a costruirle.
Tra le difficoltà più citate c’è, ad esempio, ottenere il supporto dei team di prodotto nell’agire sulla base di insight di ricerca e strategie di design, piuttosto che seguire roadmap già definite.
Confusione di ruolo e responsabilità
Un altro tema riguarda la chiarezza dei ruoli.
Molti designer e researcher non hanno una visione chiara di dove termini la loro responsabilità e dove inizi quella del product manager.
Questa ambiguità può generare:
- incomprensioni
- tensioni
- difficoltà nel prendere decisioni
Parallelamente, emerge la necessità di far comprendere meglio il contributo della UX all’interno delle organizzazioni, soprattutto in contesti con un basso livello di maturità.
Un valore difficile da comunicare
Un problema ricorrente riguarda la difficoltà nel tradurre il lavoro di design in termini comprensibili per gli stakeholder.
Il valore è percepito da chi lo produce, ma non sempre riesce a essere comunicato in modo efficace.
In particolare, molti segnalano difficoltà nel trasformare idee e iniziative in:
- requisiti concreti
- deliverable chiari
A questo si aggiunge, in alcuni casi, una limitata visibilità sui progetti futuri, che rende difficile pianificare attività di ricerca e progettazione in modo efficace.
Le difficoltà “di medio livello” da non sottovalutare
Oltre ai temi principali, emergono altre criticità con una frequenza significativa:
- collaborare con i product manager senza rinunciare alla propria expertise
- bilanciare qualità e velocità
- essere coinvolti in modo proattivo, non solo reattivo
- mantenere il focus sugli outcome invece che sugli output
- affrontare la scarsa priorità assegnata alla UX
- adattarsi ai modelli di product trio (product manager, designer, sviluppatore)
Un elemento colpisce in modo particolare.
Quasi nessuna di queste difficoltà riguarda le competenze tecniche di design.
Un problema di organizzazione, non di design
Guardando nel complesso queste evidenze, emerge un quadro chiaro.
Le difficoltà dei designer nei team di prodotto non riguardano il “fare design” in senso stretto.
Riguardano la capacità di operare all’interno di organizzazioni complesse.
Significa saper:
- influenzare le decisioni
- navigare dinamiche organizzative
- comunicare con interlocutori diversi
- sostenere il valore del proprio lavoro
Sono competenze diverse, spesso non formalizzate e raramente insegnate.
Come affrontare queste difficoltà
Non esiste una soluzione unica a questi problemi.
Il lavoro richiede un insieme di strumenti e pratiche che aiutino a gestire la complessità organizzativa.
Tra questi:
- definire chiaramente il ruolo della UX attraverso strumenti come un team charter
- costruire modelli di collaborazione condivisi
- sviluppare modalità efficaci per gestire conversazioni complesse
- chiarire responsabilità e perimetri decisionali
Il primo passo, però, è riconoscere la natura del problema.
Come Then affronta queste difficoltà
Queste difficoltà non sono inevitabili.
Spesso emergono quando il design viene trattato come una funzione isolata, coinvolta troppo tardi o scollegata dai processi decisionali.
È il principio dietro il nostro Expert as a Service: esperti senior che entrano nel team e portano competenze di design dove servono, senza i tempi di un’assunzione.
In Then lavoriamo proprio su questo: portare il design dentro le decisioni, costruendo allineamento tra competenze, obiettivi e organizzazione.
Per farlo, scegliamo ogni volta il professionista più adatto al contesto specifico, creando team costruiti intorno ai bisogni reali del progetto e non su strutture rigide o standardizzate.
Nell’Experience Design, infatti, il valore non nasce solo dalla qualità delle competenze, ma dal modo in cui queste competenze collaborano, comunicano e contribuiscono alle decisioni.
Perché migliorare l’esperienza non significa soltanto progettare meglio.
Significa creare le condizioni perché le decisioni giuste possano essere prese.
Conclusione
Le difficoltà che i designer nei team di prodotto incontrano non riguardano principalmente il design.
Riguardano il modo in cui le organizzazioni collaborano e prendono decisioni.
Quando questo aspetto non è gestito, anche il miglior design rischia di perdere efficacia.
In un’ottica di Experience Design, il punto non è solo migliorare gli output, ma intervenire sui processi che li generano.
Perché la qualità dell’esperienza dipende, prima di tutto, dalla qualità delle decisioni che la rendono possibile.
E per questo, comprendere davvero le difficoltà dei designer nei team di prodotto è il primo passo per migliorare prodotti, servizi e organizzazioni.
